Da tempo ormai gli alberi rappresentano ben più che semplici elementi di arredo negli spazi urbani. Soprattutto nelle aree densamente edificate, svolgono un ruolo fondamentale per il clima urbano: offrono ombra, rinfrescano l’ambiente circostante grazie all’evaporazione, assorbono CO₂ e particolato e creano habitat per animali e piante. Il Comune di Vienna definisce infatti i propri alberi urbani «un sistema di climatizzazione naturale altamente efficace». [Comune di Vienna]
La loro importanza continua a crescere. Ciò è dovuto al fatto che le superfici impermeabili in asfalto, cemento e pietra si riscaldano particolarmente rapidamente durante le ondate di calore prolungate. Ciò dà origine a quelle che sono note come “isole di calore urbane”. A causa dei cambiamenti climatici e della crescente urbanizzazione, in futuro non solo le grandi città, ma anche i centri abitati più piccoli saranno sempre più colpiti da questo fenomeno.
Parigi, Vienna, Barcellona
L’impegno profuso nella cura e nella crescita ottimale degli alberi urbani è evidente in molte città europee. Parigi innaffia regolarmente gli alberi giovani durante i loro primi tre anni di vita. Come linea guida, la città raccomanda circa 100 litri d’acqua per albero ogni 15 giorni da marzo a settembre. Circa 4.000-5.000 alberi giovani richiedono un’attenzione particolare durante i mesi estivi. Per alcuni di questi alberi giovani vengono utilizzati anche tensiometri per misurare lo stress idrico e regolare l’irrigazione in modo più preciso.
[https://www.paris.fr/pages/les-jardins-publics-et-les-arbres-proteges-des-fortes-chaleurs-7035]
Anche Vienna investe molto nella manutenzione dei propri spazi verdi urbani: gli alberi giovani privi di irrigazione automatica vengono innaffiati a mano una volta alla settimana durante i primi quattro anni divita — e addirittura due volte alla settimana durante le ondate di caldo. A tal fine, circa 150 dipendenti sono ogni giorno in servizio sulle strade con circa 50 camion cisterna. Ogni giorno vengono distribuiti complessivamente circa 400.000 litri d’acqua, equivalenti all’incirca a 20 piscine da giardino di dimensioni medie con un diametro di 4,5 metri. Inoltre, vengono utilizzati quasi 25.000 sacchi di irrigazione, che rilasciano lentamente l’acqua alle zolle.
[https://www.wien.gv.at/umwelt/stadtbaeume]
Barcellona punta inoltre su una gestione mirata delle risorse idriche per i propri spazi verdi urbani. Secondo le linee guida comunali, gli alberi appena piantati richiedono circa 160-180 litri d’acqua per ogni irrigazione e vengono innaffiati regolarmente durante i primi anni di vita. Allo stesso tempo, Barcellona si sta impegnando per risparmiare acqua potabile e ricorre sempre più alle falde acquifere e all’irrigazione a goccia. La strategia adottata dalla città durante le passate siccità dimostra quanto sia importante l’approvvigionamento idrico: mentre l’irrigazione di molti spazi verdi è stata limitata, è stata mantenuta quella essenziale per la sopravvivenza degli alberi.
[https://ajuntament.barcelona.cat/premsa/2023/03/01/lajuntament-de-barcelona-activara-el-protocol-per-situacio-de-sequera-en-fase-dexcepcionalitat/]
Conservare l’acqua dove serve
Oltre all’irrigazione mirata, ci si chiede sempre più spesso come sia possibile mantenere l’acqua applicata disponibile nella zona radicale il più a lungo possibile. Una soluzione è rappresentata dai granuli che trattengono l’acqua, come Polygrain. Questi vengono applicati direttamente nella zona delle radici durante la messa a dimora, assorbono l’acqua e la immagazzinano nel terreno. Quando subentrano condizioni di siccità, l’umidità immagazzinata viene rilasciata nuovamente nelle immediate vicinanze delle radici.
Soprattutto nel caso degli alberi urbani appena piantati, un tale serbatoio d’acqua supplementare può essere integrato nella struttura di piantumazione sin dall’inizio. Ciò consente di trattenere più a lungo l’acqua piovana e quella di irrigazione nella zona delle radici e di utilizzarle in modo più efficiente.
Ma la gestione idrica non si limita agli alberi giovani. È possibile migliorare a posteriori anche le condizioni della zona radicale degli alberi urbani esistenti e più vecchi. Nell’ambito di un progetto congiunto a Barcellona, sono stati applicati granuli idrofilici direttamente nella zona delle radici degli alberi urbani esistenti utilizzando una lancia speciale. Ciò consente di aumentare a posteriori la capacità di ritenzione idrica del terreno, mantenendo l’acqua disponibile più a lungo proprio dove l’albero ne ha bisogno.
Che si tratti di Parigi, Vienna o Barcellona: questi esempi dimostrano che garantire l’approvvigionamento idrico agli alberi urbani richiede già uno sforzo considerevole. Oltre a un’irrigazione efficiente, diventa quindi sempre più importante la questione di come l’acqua possa essere immagazzinata al meglio nel suolo e mantenuta a disposizione degli alberi il più a lungo possibile. Dopotutto, investire oggi negli spazi verdi urbani significa investire nel raffreddamento e nella qualità della vita delle nostre città di domani.

